Dichiarazione sui Diritti Umani e sui Cambiamenti Climatici

Preambolo

 

Guidati dalla Carta delle Nazioni Unite, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; dal Patto sui Diritti Economici, Sociali e Culturali; dal Patto sui Diritti Civili e Politici; dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni; dalla Convenzione sull’Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione Contro le Donne; dalla Dichiarazione di Vienna e Programma d’Azione della Conferenza Mondiale sui Diritti Umani; dalla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo; dal Progetto di Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Contadini; dalla Convenzione No. 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro; dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030; dalla Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra; dalla Carta della Terra; dal Protocollo di Nagoya; dal Titolo II della Costituzione dell’Ecuador del 2008 e da altri importanti strumenti internazionali che incorporano i diritti umani,

Guidati dalla Dichiarazione di Stoccolma delle Nazioni Unite della Conferenza sull’Ambiente Umano; dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, dal suo Protocollo di Kyoto e dall’Accordo di Parigi; dalla Carta Mondiale della Natura; dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare; dalla Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo e da altri importanti strumenti che incorporano il diritto internazionale ambientale,

Riaffermando l’universalità, indivisibilità, interdipendenza ed interrelazione di tutti i diritti umani, l’interrelazione di tutte le forme di vita sul pianeta e la dipendenza di tutte le forme di vita sul pianeta da una biosfera sana e da un sistema Terra integro,

Riconoscendo che i cambiamenti climatici, provocati dalle attività umane di produzione industriale e di consumo, colpiscono in maggior misura le popolazioni indigene, gli indigenti, le donne ed i bambini, i più deboli, le piccole comunità insulari e le comunità costiere a bassa altitudine, i paesi in via di sviluppo ed i paesi meno sviluppati, le future generazioni e gli innumerevoli esseri viventi ed ecosistemi,

Riconoscendo che la completa realizzazione dei diritti umani in epoca di emergenza climatica richieda la completa protezione giuridica degli esseri viventi e degli ecosistemi da cui la vita umana dipende,

Riconoscendo che gli esseri umani fanno parte del complesso vivente del sistema Terra,

Riconoscendo gli effetti distruttivi e di ecocidio in caso di separazione tra uomo e natura,

Riconoscendo il bisogno da parte di tutte le culture, le fedi e le tradizioni di contribuire al pieno sviluppo della gestione climatica ed ambientale, all’istruzione del rispetto verso ogni essere vivente ed ecosistema ed allo sviluppo di comunità resistenti ai cambiamenti climatici,

Riconoscendo che la scienza conferma le minacce costituite dai cambiamenti climatici nei confronti del sistema Terra e delle sue molteplici forme viventi,

Riconoscendo che la scienza conferma la minaccia costituita dai cambiamenti climatici nei confronti dei mezzi di sostentamento e del benessere delle presenti e future generazioni,

Riconoscendo che gli effetti climatici colpiscono in maggior misura gli innumerevoli esseri viventi ed ecosistemi, i quali godono di un valore proprio intrinseco e non sono incapaci di autodifendersi,

Riconoscendo che i cambiamenti climatici provocano il dislocamento delle popolazioni e che il processo migratorio internazionale, transfrontaliero ed interno è aumentato a causa dei cambiamenti climatici ed è presumibile che continui a farlo,

Riconoscendo che corti e giuristi di levatura internazionale riconducono il soddisfacimento dei diritti umani ad un ambiente sicuro, sano e vitale e, di conseguenza, essi riconoscono che danneggiare l’ambiente indebolisca i diritti umani,

Riconoscendo che è responsabilità di gestione, da parte degli esseri umani, rispondere ai danni climatici ed al danno provocato da attività umane,

Profondamente preoccupati dalle gravi conseguenze prodotte sui diritti umani dai continui fallimenti politici atti a raggiungere adeguati impegni in materia di attenuazione ed adattamento del clima; dalla predominanza del mercato in qualità di valore primario per il coordinamento delle risposte internazionali alle crisi climatiche; e dalla continua assenza di obblighi nei confronti degli organismi d’impresa di dover rispondere del proprio operato per la violazione di diritti umani, ambientali e climatici,

Convinti che la possibile irreversibilità degli effetti derivanti dai cambiamenti climatici comporti un bisogno urgente di provvedere a nuove forme di responsabilità statale e non statale,

 

DICHIARIAMO DI ADOTTARE I SEGUENTI PRINCIPI:

 

I:

 

  1. I Diritti Umani ed un profondo impegno per una giustizia climatica sono interdipendenti ed indivisibili.
  2. Tutti gli esseri umani, gli animali ed ecosistemi viventi hanno diritto ad un sistema Terra sicuro, salubre ed ecologico.
  3. Tutti gli esseri umani hanno diritto ad imparzialità, equità e giustizia per ogni misura e sforzo di resilienza, adattamento e mitigazione del clima.
  4. Tutti gli esseri umani hanno diritto ad un clima che permetta di soddisfare equamente i bisogni ecologicamente responsabili delle presenti generazioni senza compromettere il diritto delle generazioni future a soddisfare equamente i propri bisogni ecologicamente responsabili.
  5. Tutti gli esseri umani, animali ed ecosistemi viventi hanno diritto al più alto livello di salute raggiungibile privo di inquinamento, degrado ed emissionidannose e libero da qualsiasi pericolosa interferenza di attività umane sul sistema climatico, così che le crescenti temperature globali siano mantenute ben al di sotto di due gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.
  6. Tutti gli esseri umani hanno diritto ad investimenti in misure di adattamento e mitigazione atte a prevenire le conseguenze dannose derivanti dai cambiamenti climatici di tipo antropico, così come il diritto a solidarietà internazionale ed assistenza tempestiva in caso di catastrofi provocate dai cambiamenti climatici.
  7. Tutti gli esseri umani, animali ed ecosistemi viventi hanno diritto ad imparzialità, equità e giustizia in merito alle forme di risposta contro la minaccia dei cambiamenti climatici. Ciò include la protezione dagli effetti dannosi provocati dagli sforzi di adattamento e mitigazione atti a sviluppare resilienza climatica, così come dal potenziale utilizzo di tecnologie di geoingegneria climatica.
  8. Tutti gli esseri umani hanno diritto ad una giusta transizione verso una società sostenibile caratterizzata da una significativa inclusione e da una giustizia distributiva.

 

II:

 

  1. Tutti gli esseri umani hanno diritto di essere informati e di prendere parte ai processi decisionali relativi alle modifiche prodotte agli ambienti fisici su cui essi contano per la propria salute e sopravvivenza.
  2. Tutti gli esseri umani hanno diritto d’informazione riguardo al clima. L’informazione deve essere tempestiva, chiara, comprensibile e disponibile, senza comportare oneri finanziari non necessari per il suo richiedente.
  3. Tutti gli esseri umani hanno diritto a mantenere ed esprimere le proprie opinioni e diffondere idee ed informazioni riguardanti il clima.
  4. Tutti gli esseri umani hanno diritto ad un’educazione sul clima e sui diritti umani. Questa educazione include il diritto di apprendere da punti di vista differenti e di comprendere le modalità di comportamento degli esseri viventi non umani, così come le necessità degli ecosistemi globali.
  5. Tutti gli esseri umani hanno il diritto di partecipare attivamente, liberamente ed in maniera consistente alle attività di programmazione e decisione, nonché a quei processi che possano produrre un impatto sul clima. Ciò include in particolar modo il diritto delle popolazioni indigene, delle donne e degli altri gruppi sottorappresentati ad una pari significativa partecipazione. Ciò include il diritto ad una valutazione preventiva degli effetti sul clima e sui diritti umani derivanti dalle azioni proposte.Ciò, include il pari diritto ad essere ascoltati, nonché il diritto per i processi di essere liberi dal controllo predominante esercitato dai soggetti economici più influenti. Ciò, altresì, include il diritto delle popolazioni indigene a prendere parte ai meccanismi per la tutela dei propri diritti alla terra, ai territori, alle risorse naturali, dei loro diritti di occupazione e patrimonio culturale.
  6. Tutti gli esseri umani hanno il diritto di associarsi liberamente e pacificamente tra loro, così come il diritto di riunirsi pacificamente in spazi pubblici, al fine di proteggere il clima o i diritti di coloro colpiti dal danno climatico.
  7. Tutti gli esseri umani hanno diritto a rimedi efficaci e ricorsi nei procedimenti amministrativi e giudiziali relativi al danno climatico o concernenti la minaccia o il rischio di tale danno, comprese le modalità di risarcimento, pecuniario o di altra natura.

 

III:

 

  1. Tutte le persone, individualmente e come collettività hanno la responsabilità morale di evitare e/o ridurre al minimo quelle pratiche che notoriamente contribuiscono al danno climatico.
  2. Tutti gli Stati e le imprese commerciali hanno il dovere di proteggere il clima e di rispettare i diritti stabiliti dalla presente Dichiarazione.
  3. Tutte le parti devono, nell’ambito di ogni azione relativa ai cambiamenti climatici, rispettare, proteggere, promuovere e realizzare i diritti delle popolazioni indigene. Tali diritti includono il supporto per facilitare misure di mitigazione; i diritti ad una collettiva autodeterminazione e ad un libero, previo ed informato consenso; il diritto ad una piena e pari partecipazione nei processi ambientali e politici; ed il diritto a rispettare e proteggere le conoscenze tradizionali delle popolazioni indigene. Ciò deve includere il rispetto e la protezione delle norme consuetudinarie indigene ed un adeguato riconoscimento del ruolo delle popolazioni indigene nell’assicurare l’integrità e la resilienza degli ecosistemi naturali.
  4. Tutte le parti devono, nell’ambito di ogni azione relativa ai cambiamenti climatici, assicurare l’uguaglianza di genere e la completa e pari partecipazione delle donne; l’equità intergenerazionale; una giusta transizione della forza lavoro che crei condizioni di lavoro dignitose; sovranità alimentare; ed integrità e resilienza degli ecosistemi naturali.
  5. Tutti gli Stati hanno il dovere di fornire assistenza e solidarietà ai rifugiati a causa del clima. Gli Stati devono rispettare i diritti all’assistenza ed alla solidarietà e produrre il necessario comparto giuridico al fine di assistere e supportare i rifugiati a causa del clima, così da garantire la loro vita e dignità.
  6. Tutti gli Stati devono rispettare ed assicurare il diritto ad un ambiente sicuro, salubre ed ecologico e ad una stabilità climatica, così come assicurare i diritti indicati nelle Parti I-III della presente Dichiarazione.
    Pertanto, essi sono tenuti ad adottare quelle misure di tipo amministrativo, legislativo o di altra natura, che si rendano necessarie al fine di implementare effettivamente i diritti contenuti in questa Dichiarazione.
  7. Tutti gli Stati devono assicurare una cooperazione internazionale con altri Stati, così come con agenzie ed organizzazioni internazionali, al fine di garantire il rispetto dei diritti indicati nelle Parti I-III della presente Dichiarazione. Tutti gli Stati sono tenuti ad osservare i diritti ed i doveri contenuti in questa Dichiarazione, inclusa l’extraterritorialità.
  8. Tutte le agenzie ed organizzazioni internazionali sono tenute ad osservare i diritti ed i doveri contenuti in questa Dichiarazione, inclusi i diritti umani e processuali delle popolazioni indigene, delle donne e degli altri gruppi ed individui tradizionalmente sottorappresentati ed emarginati.
  9. Tutti gli Stati, le organizzazioni internazionali, le imprese commerciali e gli individui che agiscono per ridurre i danni climatici devono rispettare e riconoscere i diritti di ogni essere umano interessato, così come quelli degli altri esseri viventi ed ecosistemi, ad essere liberi dal danno collegato ai cambiamenti climatici.

 

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GNHRE ringrazia per l’importante contributo Pierandrea Leucci (studente iscritto al programma LLM in Diritto del Mare organizzato dal K.G. Jebsen Centre for Law of the Sea, UiT Arctic University of Norway)